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Il CIAP in Regione per i rifiuti nella Zona Industriale

10-07-2019

In data 05 Luglio il CIAP ha partecipato, assieme all’Amministrazione Comunale, ad un incontro in Regione, per analizzare e discutere sulla situazione dei due siti industriali presenti nell’area del Consorzio che, causa mancati interventi concreti, risultano tuttora carichi di rifiuti con gravi pericoli per la sicurezza e la salute pubblica.

Sulla prima Azienda, sita in via delle Scienze, esiste un sequestro, senza continuità dell’attività economica, in presenza di una polizza fideiussoria a copertura delle gestioni non coerenti. Su tale insediamento, l’Arpa, nonostante la situazione ed il tempo trascorso, non ha ancora effettuato alcun controllo per la verifica della situazione.

L’Amministrazione Comunale, indicata come responsabile dell’eliminazione dei rifiuti, è stata invitata dalla Regione,  ad emettere un’ordinanza indirizzata al titolare dell’attività, volta al ripristino delle condizioni richieste, del piano di emergenza esterno e del certificato di prevenzione incendi, sottoscritte per l’autorizzazione all’attività.

In caso di inadempimento da parte dei responsabili, l’Amministrazione potrà rivalersi sulla polizza fideiussoria, di cui non si conosce l’ammontare a copertura.

Quanto all’Azienda sita in via dell’Industria, si tratta di un’Azienda fallita e non coperta da alcuna polizza fideiussoria per le gestioni non coerenti. L’Arpa è già intervenuta per la verifica della consistenza dei rifiuti e la loro caratterizzazione, senza seguito conosciuto.

È previsto un prossimo incontro in Prefettura per approfondire e, possibilmente intervenire sull’argomento

Per ambedue i casi, la Regione ha indicato la propria “non competenza” non trattandosi di una “bonifica”, ma di “semplice rimozione” di rifiuti, rientrante nell’area di responsabilità comunale.  

Il Comune di Aprilia ha manifestato forti perplessità sulla possibilità di poter intervenire a causa dell’ingente costo previsto che metterebbe in serie difficoltà le casse comunali.

Restiamo in attesa dell’ordinanza per il primo sito e dell’incontro in prefettura per il secondo sito.

Come già anticipato in occasione dell’incontro, il CIAP vorrebbe sottoporre all’Amministrazione la propria proposta per la “bonifica” di almeno uno dei siti:

  1. Operare l’esproprio del sito
  2. Indire un bando per l’acquisizione del sito a titolo gratuito da parte di imprenditore con valido progetto economico, che si impegni all’eliminazione dei rifiuti
  3. Possibilità di cambio di destinazione d’uso dell’immobile e esonero dal pagamento delle tasse comunali sino a compensazione del costo sostenuto per la “bonifica” (detratto il valore dell’immobile base asta)

L’operazione, con ricadute positive immediate per la sicurezza e la salute pubblica, non graverebbe in alcun modo sulle casse comunali, l’immobile potrebbe essere recuperato in una nuova attività economica con nuova occupazione contribuendo a riqualificare l’Area e, al termine della compensazione porterebbe nuove entrate all’Amministrazione.

Crediamo che, affrontare il problema in termini dinamici e concreti risulti più costruttivo e forse migliorativo del gestirlo in termini statici, trincerandosi dietro norme e disposizioni che, dopo infinite discussioni, rischiano di non risolvere mai i problemi stessi e rimandano all’infinito ogni e qualsiasi decisione, indipendentemente dalle conseguenze circa la sicurezza e l’interesse dei cittadini.

Il CIAP dichiara la propria disponibilità ad un confronto con gli Organi preposti per meglio comprendere se il progetto esposto abbia le caratteristiche per essere considerato degno di approfondimento.